Si è conclusa la settimana scorsa l’edizione 2025 della Scuola Estiva di Lavorazione delle Lane Locali, ospitata a Navelli e nella frazione di Civitaretenga, all’interno dell’Ostello sul Tratturo.
Dieci giornate intense, dense di lavoro manuale, studio, confronto e relazioni. Un tempo che, come spesso accade nelle esperienze autentiche, è sembrato allo stesso tempo brevissimo e profondissimo, carico di momenti difficili da condensare in poche immagini o parole.
Un gruppo eterogeneo, una comunità temporanea
Nel 2025 le iscritte sono state 15, provenienti da contesti ed esperienze diverse. Alcune hanno seguito l’intero percorso, altre si sono unite in corsa, come Andreina, arrivata appositamente dagli Stati Uniti, o Alessia, presente fino a metà percorso.
Come da spirito della Scuola, non si tratta di corsi rigidamente strutturati, ma di uno spazio di sperimentazione condivisa, dove la differenza di competenze diventa una risorsa e non un limite. Chi sa filare può non saper tessere, chi tinge da anni può avvicinarsi per la prima volta alla maglia: la Scuola è estiva anche per questo, perché privilegia l’esperienza rispetto al risultato.
Dal vello al materasso: attraversare tutta la filiera
Durante le dieci giornate, le partecipanti hanno attraversato tutta la filiera della lana:
- lavaggio di due velli, con tecniche differenti
- filatura con fuso e ruota
- tintura naturale e feltro
- tessitura e maglia
- fino alla fattura dei materassi, ormai diventata un momento simbolico e conclusivo della Scuola
Ognuna è stata invitata a immaginare e sviluppare un progetto tessile personale, seguendolo dall’inizio alla fine con il supporto costante delle insegnanti e del gruppo.
Insegnanti, saperi e accompagnamento
Anche nell’edizione 2025, la Scuola ha potuto contare su un team di docenti e formatrici di grande esperienza:
- Annalisa De Luca – selezione e lavaggio dei velli, filatura base
- Laura Dell’Erba – filatura avanzata e tintura naturale
- Cristiana Di Nardo – feltro
- Eva Basile – tessitura
- Silvia Franceschelli – maglia
Fondamentale anche il contributo di Claudia Comar, che ha accompagnato le partecipanti nella riflessione sulle difficoltà e le potenzialità della filiera delle lane tracciabili, e il laboratorio di Assunta Perilli sulla trapuntatura dei materassi, autentico patrimonio della tradizione tessile abruzzese.
Apprendere esplorando il territorio
La Scuola Estiva non è solo laboratorio, ma anche conoscenza del territorio. Nel corso dell’edizione 2025, il gruppo ha esplorato luoghi e contesti fondamentali per comprendere il legame tra lana, ambiente e cultura:
- visita al Centro Visita del Lupo nel Parco Nazionale della Majella
- passeggiata botanica fino alla chiesa di San Pietro in Oratorio
- escursione a Bominaco
- visita a Santo Stefano di Sessanio presso Valeria Gallese, alla ricerca di lana extrafine italiana
- giornata a L’Aquila con visita alla mostra al MAXXI L’Aquila
Il percorso si è concluso con una trasferta a Campotosto, per incontrare nuovamente Assunta Perilli, custode di un sapere tessile raro e prezioso.
Una scuola che cresce, anno dopo anno
L’edizione 2025 conferma come la Scuola Estiva di Lavorazione delle Lane Locali sia diventata, nel tempo, un punto di riferimento nazionale per chi si interessa alla lana come materiale, cultura e possibilità di futuro.
La collaborazione tra Coordinamento Tessitori, Casa delle Streghe e la Cooperativa di Comunità Oro Rosso di Navelli continua a dare forma a uno spazio di apprendimento lento, profondo e condiviso, in cui la lana smette di essere rifiuto e torna a essere risorsa culturale, sociale e territoriale.
Un’edizione, quella del 2025, che può essere definita senza esitazioni: strepitosa.




