L’8 giugno 2025 Navelli e la frazione di Civitaretenga hanno ospitato Terre Comuni, una giornata di scoperta e relazione dedicata a chi sceglie un turismo attento, lento e consapevole.
Protagonista dell’accoglienza è stata la Cooperativa di Comunità Oro Rosso di Navelli, che ha aperto i propri spazi e raccontato il territorio a partire dalle sue risorse più identitarie.
Accoglienza, zafferano e narrazioni condivise
La giornata è iniziata alle ore 10:00 dal Convento di Sant’Antonio, dove la Cooperativa Oro Rosso ha accolto i partecipanti con la visita al Piccolo Museo dedicato allo Zafferano e una degustazione guidata.
Un’esperienza che ha permesso di conoscere lo zafferano di Navelli non solo come prodotto, ma come storia, paesaggio e lavoro collettivo.
Le domande dei visitatori – “Conoscevate lo zafferano?” – e le risposte – “Non così!” – raccontano il senso profondo dell’incontro: far conoscere l’Abruzzo agli abruzzesi è ancora un passaggio fondamentale per valorizzare davvero il territorio.
Dal borgo alle botteghe: un turismo di relazione
Dopo una passeggiata nel centro storico di Navelli, il gruppo ha incontrato Terra Italica, il laboratorio artigianale di Lamberto e Marilena, dove nascono saponi e prodotti naturali ispirati alla terra e ai saperi locali.
Un percorso che ha intrecciato paesaggi, persone e pratiche, restituendo il senso di un turismo che non cerca i numeri, ma il significato del fare rete tra comunità, saperi e luoghi.
Fare rete per comunità accoglienti
L’incontro Terre Comuni è stato promosso con il sostegno del Comune di Navelli, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e di Cuore dei Confini, all’interno di un percorso che valorizza le Comunità Accoglienti d’Abruzzo promosso da BorghiIN Rete.
Accanto alla Cooperativa Oro Rosso, ha partecipato anche la Cooperativa Altopiano di Navelli, rafforzando una visione condivisa di sviluppo locale basata su collaborazione e prossimità.
Oro Rosso, al centro dell’esperienza
Con Terre Comuni, la Cooperativa di Comunità Oro Rosso conferma il proprio ruolo di presidio culturale e sociale, capace di accogliere, raccontare e mettere in relazione persone e territori.




