C.On.Ven.T.U.S.
Arte, comunità e rigenerazione a Civitaretenga
Nel cuore dell’entroterra abruzzese, tra le pietre antiche e i silenzi di Civitaretenga, nel 2024 ha preso forma un progetto capace di andare oltre la dimensione culturale per diventare esperienza condivisa. C.On.Ven.T.U.S. – Creativity ON | VENtures To Unabandoned Spaces è stato un percorso fatto di incontri, laboratori, relazioni e creazione collettiva, che ha rimesso al centro un luogo e, soprattutto, le persone che lo abitano.
Ideato e realizzato dalla Cooperativa di Comunità Oro Rosso di Navelli, il progetto ha trasformato un piccolo borgo in un laboratorio vivo di sperimentazione culturale, dimostrando come l’arte possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione sociale e territoriale.
C.On.Ven.T.U.S. è stato sostenuto dal bando Creative Living Lab – Edizione 5, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Tra 286 progetti presentati a livello nazionale, si è classificato al primo posto, risultando anche l’unico progetto finanziato in Abruzzo. Un riconoscimento importante, ottenuto nel 2024, che conferma la forza di un’idea chiara: rigenerare i territori partendo dalla cultura, dalla partecipazione e dalle relazioni.
Il cuore pulsante del progetto è stato l’ex Convento di Sant’Antonio, oggi Ostello sul Tratturo, situato lungo il Tratturo Regio nella frazione di Civitaretenga, nel comune di Navelli. Questo edificio del Quattrocento, recuperato attraverso un processo di rigenerazione urbana, è diventato nel corso del 2024 uno spazio multifunzionale capace di accogliere attività culturali, residenze artistiche, momenti di incontro e condivisione. Qui il significato stesso di “convento” torna alla sua origine: un luogo in cui le persone si incontrano, si ascoltano e costruiscono insieme.
C.On.Ven.T.U.S. si è sviluppato nell’arco di dodici mesi, accompagnando tutto il 2024 e trasformando Civitaretenga in un laboratorio aperto attraversato da abitanti, artisti, studenti e visitatori. Il lavoro del TeatroVagante ha dato vita a un percorso di teatro e arte partecipata che ha coinvolto direttamente la comunità fin dai primi mesi dell’anno, trasformando il borgo in uno spazio narrativo condiviso.
Uno degli elementi più significativi del progetto è stato il coinvolgimento diretto delle persone durante tutto il percorso. Le attività hanno attraversato il paese, entrando nelle case, nelle strade e nei luoghi quotidiani. La comunità locale ha partecipato attivamente, così come la comunità ucraina residente, contribuendo con momenti di scambio culturale, danze, racconti e gesti semplici ma profondi. Anche le occasioni informali, come le merende condivise o la preparazione delle ferratelle, sono diventate parte integrante del processo creativo.
Un momento centrale del progetto è stato il simposio “Arte è partecipazione”, che si è svolto dal 3 al 5 maggio 2024, portando a Civitaretenga professionisti, artisti e istituzioni per riflettere sul ruolo dell’arte nei processi di rigenerazione urbana. Nel mese di luglio 2024 si è svolta la residenza artistica, che ha visto arrivare nel borgo partecipanti da tutta Italia, culminando nella festa-spettacolo del 20 luglio 2024, momento finale di restituzione collettiva.
Le collaborazioni: una rete che ha reso possibile il progetto
Uno degli elementi che ha reso C.On.Ven.T.U.S. un’esperienza così significativa è stata la qualità delle collaborazioni attivate. Non semplici partnership formali, ma relazioni vere, costruite nel tempo e capaci di incidere concretamente sul processo.
Un ruolo centrale è stato svolto dal TeatroVagante – storie in cammino, con Sara Gagliarducci e Valentina Nibid, che hanno accompagnato l’intero percorso con un lavoro continuo, attento e profondamente umano. Per mesi hanno intrecciato relazioni, raccolto storie e costruito, passo dopo passo, il processo creativo che ha portato alla festa-spettacolo. Con grande sensibilità hanno restituito alla comunità la memoria legata alla figura di Silvio Salvatore Sarra, trattandola con rispetto e autenticità.
Accanto a loro, un contributo fondamentale è arrivato dai ragazzi e dalle ragazze della Carovana, protagonisti della residenza artistica del luglio 2024. La loro presenza ha portato energia, apertura e una straordinaria capacità di mettersi in gioco. Hanno abitato il luogo, costruito relazioni, condiviso tempo e spazio con la comunità, contribuendo in modo concreto alla creazione dello spettacolo finale.
Tra le figure che hanno reso possibile questo incontro tra mondi diversi, è importante ricordare anche il lavoro di mediazione linguistica svolto da Giorgia Cavaliere, studentessa dell’Università degli Studi dell’Aquila. Durante la residenza ha facilitato il dialogo tra i partecipanti, dimostrando quanto la comunicazione sia uno strumento fondamentale nei processi di inclusione e collaborazione.
Il progetto si è arricchito anche grazie alla presenza di realtà esterne come Loca Critica, con il contributo di Claudia Burzoni, capace di entrare nel processo con uno sguardo attento e partecipe.
Un sostegno concreto è arrivato anche dall’Associazione Pro Loco di Navelli, che ha messo a disposizione competenze organizzative e supporto pratico, contribuendo alla riuscita delle attività. Allo stesso modo, la Casa del Volontariato Provinciale dell’Aquila ha avuto un ruolo importante nel facilitare il coinvolgimento della comunità ucraina, costruendo un ponte reale tra persone e culture diverse.
Fondamentale è stato anche il ruolo della Fondazione Silvio Salvatore Sarra, che ha alimentato il legame tra artisti e comunità, curando aspetti organizzativi e contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra memoria e contemporaneità.
Il progetto ha potuto contare su una rete istituzionale solida, a partire dal Comune di Navelli, che ha sostenuto il percorso anche mettendo a disposizione spazi operativi, fino all’Università degli Studi dell’Aquila, che ha accompagnato la crescita del progetto inserendolo nel programma culturale e coinvolgendo studenti e ricercatori.
Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha contribuito al rafforzamento professionale del progetto, mettendo a disposizione competenze e supporto nella formazione delle figure coinvolte. Accanto a questo, la Rete Doc ha rappresentato un alleato strategico, offrendo strumenti, visione e competenze utili a tradurre le idee in azioni concrete, portando anche un contributo importante sui temi della professionalità e della sostenibilità nel settore culturale.
Al centro di tutto questo sistema di relazioni c’è la Cooperativa di Comunità Oro Rosso, capofila del progetto, che ha guidato l’intero percorso con una presenza costante e una visione chiara. Non solo coordinamento, ma cura quotidiana degli spazi, delle persone e delle relazioni. L’Ostello sul Tratturo, gestito dalla cooperativa, è diventato il luogo fisico e simbolico in cui tutto questo ha preso forma.
Un progetto che continua
C.On.Ven.T.U.S. lascia oggi tracce concrete e durature. Restano le relazioni costruite nel corso del 2024, le competenze condivise, uno spazio attivo come l’Ostello sul Tratturo e una nuova consapevolezza del valore del territorio.
Oggi Civitaretenga non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Attraverso le attività della Cooperativa Oro Rosso è possibile scoprire questi spazi, conoscere le storie nate durante il progetto e capire come l’arte possa davvero trasformare un territorio.
C.On.Ven.T.U.S. non è solo un progetto da raccontare. È qualcosa che continua, ogni giorno, nelle persone e nei luoghi che lo hanno attraversato.
